L’IDEALE ED I VALORI DEL RITO SCOZZESE

Riflessioni del Ven.mo e Pot.mo Leo Taroni, Sovrano Gran Commendatore del R.S.A.A.

Fratelli tutti carissimi,
alcuni giorni orsono abbiamo avuta la opportunità di celebrare l’Equinozio d’Autunno e rivivere tutte le significazioni esoteriche racchiuse in tale ricorrenza.
Tale evento riporta alla nostra mente il momento di equilibrio fra la Luce e le Tenebre, fra il bianco ed il nero ed ancor più, per noi Massoni del Rito Scozzese, fra il momento Iniziatico e quello Profano.
Proprio del vissuto Iniziatico, in una sua cosciente introspezione, non posso non rimarcare l’Ideale ed i Valori assunti come momenti costitutivi del nostro Percorso.
Sicuramente il mio pensiero sarà tacciato di assoluta parzialità ove mai dovessi affermare, come sostanzialmente affermo, che l’Ideale ed i Valori di un Ordine Iniziatico differiscono, nella loro sostanziale essenza, da quelli propugnati nel mondo profano, sovente lacerato dai disparati credi politici e religiosi.
Ciascuno di questi ultimi vive ed interpreta capziosamente i due termini della nostra riflessione, piegandoli e stravolgendoli secondo una loro falsata utilizzazione temporale.
L’Ideale ed i Valori, quali sono intesi e propugnati dal mondo profano sono assolutamente privi di qualsiasi oggettività perché rappresentano l’espressione, mutabile nel tempo, delle convenienze di poteri economici e politici.
Per altro, anche i filosofi hanno espresse diverse e contrastanti interpretazioni dell’Ideale spesso attribuendogli il significato di momento utopico e, in quanto privo di realtà, non attuabile nella concretezza.
Superando la contingenza profanamente materiale, molti affermano che l’Ideale costituisce un semplice prodotto della fantasia e che, conseguentemente, non ha un concreto riscontro nella realtà: esso rappresenterebbe, sostanzialmente, i “desiderata”!
Analogamente, per stretta connessione logicamente operativa, questo avviene per l’interpretazione ed il vissuto dei Valori.
Ritengo, diversamente, che le due locuzioni in questione assumano una ben precisa e diversa valutazione della loro essenza, ove essi siano vissuti come momenti costituenti di un Ordine Iniziatico quale è il Rito Scozzese.
Ideale e Valori sono l’espressione verbale di quel che permea la Via che conduce alla Verità, unica ed assoluta, propria di quanti non desiderano essere valutati dai contingenti poteri profani e dalla loro mutevole e controllata etica.
Ideale e Valori sono l’essenza, gli ambiti entro i quali operano coscientemente gli uomini liberi e di buoni costumi, quali devono essere i Massoni Scozzesi.
Il Percorso Iniziatico rappresenta l’essenziale entità interiore che si contrappone alla mutevole profanità: in esso è racchiuso l’Ideale, non elemento utopico ma concreta realizzazione del progressivo ed interiore Lavoro che ciascun Massone opera non solo nella Ritualità, ma anche nella quotidianità.
La Verità è l’Ideale, l’istante nel quale ciò che appare utopico viene conseguito e permane in noi nella sua concreta e profonda spiritualità.
Non è quindi una semplice aspirazione!
Questa finalizzazione, che nel Rito Scozzese è rappresentata dalla Divisa “Ordo ab Chao”, ci consente di operare nella certezza di avere un riferimento non ingannevole quale è la Tradizione.
Il nostro impegno, la nostra tensione ”Ideale”  deve essere volta ad un costante, nuovo divenire che possa condurci ad una realtà sovrasensibile, oggettiva ed immutabile rispetto a quella profana.
La Verità, l’Ideale deve divenire la nostra identità individuale conseguita grazie al Lavoro rituale, al confronto Iniziatico, all’ascolto, al silenzio.
Questi sono i nostri Valori, i principi che dettano il nostro agire sia esso Iniziatico, sia profano.
Essi sono fondanti per il raggiungimento dell’Ideale, per il permanere in esso.
Con Libertà, con autodeterminazione, abbiamo deciso di perseguire questo Ideale.
Con Eguaglianza, condividiamo tale intendimento con quanti hanno intrapreso il nostro cammino.
Con Fratellanza, riconosciamo e condividiamo il Divino che è in ciascun Essere senziente.
Esiste dunque un Ideale, ed esso è un Valore, assoluto!
Non è fungibile, perché questo che noi oggi definiamo Ideale è l’essenza assoluta, è la Verità.
Tornano alla mia mente le parole di un premio Nobel per la Pace che ha pagato con la vita la propria coerenza esistenziale:
“Se vogliamo andare avanti, dobbiamo tornare indietro e riscoprire quei preziosi valori – che tutta la realtà è imperniata su basi morali e che tutta la realtà ha un controllo spirituale” .
Ad Universi Terrarum Orbis Summi Architecti Gloriam
Roma, 25 settembre 2021

Leo Taroni, 33° SGC

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