LA MASSONERIA: UNA RISORSA PER LA SOCIETA’

La Massoneria lungi dall’essere un problema è una fondamentale risorsa per la società, anche se utilizzando antichi pregiudizi, frutto di una propaganda avversa di regimi illiberali, di una cattiva informazione unita a una scarsa conoscenza della storia secolare, dei suoi principi e dei suoi contenuti, troppo spesso viene ingiustamente diffamata. Se un malvivente si circonda di santini, pronuncia giaculatorie e imita ritualità ecclesiali non è giusto né accettabile confonderlo con confessioni religiose che predicano il bene e l’amore fra gli uomini. Altrettanto vale per le Logge massoniche che operano nel rispetto delle Leggi della Repubblica e di cui sono ben note sedi e rappresentanti ufficiali. Vale quindi il principio irrinunciabile che per giudicare bisogna prima conoscere e quindi confrontarsi alla luce del sole, a viso aperto, con i Liberi Muratori, anche con spirito critico, perché la Massoneria figlia dell’Illuminismo, propugnatrice dello spirito di tolleranza, del dialogo e della libertà di pensiero non teme questo confronto, anzi lo auspica.
E’ un fatto, quindi, molto significativo che venerdì 4 novembre l’Università degli Studi della Calabria abbia promosso e organizzato insieme al gruppo “Giornalisti d’azione” un importante evento culturale dedicato a “Tolleranza, dialogo e libero pensiero”, in collaborazione con il Grande Oriente d’Italia e il Rito Scozzese Antico e Accettato. La presenza di oltre quattrocento studenti a Rende nell’Aula Caldora dell’ateneo e l’attenzione con cui questi giovani hanno seguito il confronto tra gli esponenti del mondo della cultura e rappresentanti della Massoneria italiana, e siano poi intervenuti con considerazioni e quesiti agli oratori, è stata la prova migliore del successo dell’iniziativa. Ha coordinato gli interventi Sergio Tursi Prato, docente di Storia e Filosofia e presidente di “Giornalisti d’azione” un movimento di giornalisti per giornalisti che “racconta” la comunicazione in Calabria. Dopo il saluto del Magnifico Rettore e delle Autorità, sono seguite le relazioni di Giancarlo Costabile, docente di storia dell’Educazione alla Democrazia, di Luigi Milazzi, storico e past Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese, di Romano De Grazia, presidente emerito della Corte Suprema di Cassazione, e di Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.
Nel pomeriggio, presso la sala congressi dell’Artha Hotel di Rende, si è svolto un workshop intitolato “Massoneria conoscerla per saperla comunicare” sempre per iniziativa di “Giornalisti d’Azione”. Il Gran Maestro Stefano Bisi, affiancato da Luigi Milazzi, ha risposto in maniera chiara ed esauriente alle numerose domande poste dai giornalisti presenti, nell’intento di chiarire come il Grande Oriente d’Italia opera per l’elevazione morale e spirituale delle persone e svolge nello stesso tempo un’opera di solidarietà nei confronti dei bisognosi con concrete iniziative di sostegno.

FacebookTwitterWhatsAppEmail