Messaggio del Sovrano Gran Commendatore in occasione della Gran Loggia della G.L.R.I. dell’11 aprile 2026

Se scorriamo il bandolo degli ultimi dodici mesi non possiamo non considerare che non abbiamo indietreggiato ed abbiamo saputo interpretare il nostro ZEITGEIST, lo spirito del tempo.

Celso diceva che “ius est ars” alludendo a una conoscenza strutturata secondo regole intrinsecamente razionali, valide universalmente, aggiungendo che “ius est bonum ed aequum”.

Noi Scozzesi, da tempo, non abbiamo alternativa ed abbiamo preferito un destino più pesante che leggero: abbiamo accettato di contare per un ordine del mondo che sia insieme realistico ed aperto alla speranza.

Servio ammoniva che “possono ricorrere all’azione esibitoria tutti coloro che abbiano un interesse”. Qualcuno domandò se potesse servirsi di quest’azione, perché gli fossero esibiti i conti dell’avversario, alla cui esibizione egli aveva grande interesse. Rispose “che non si deve interpretare cavillosamente il diritto civile, né forzare le sue parole, ma è opportuno considerare quale sia lo spirito di ogni disposizione”.

L’Occidente non ha mai smesso di riflettere e di interrogarsi, per lunghissimo tempo: noi dobbiamo custodire la sua irrinunciabile anima civile; il suo solo discorso pubblico pronunciabile sino in fondo.

Per Paolo Rossi “la filosofia del dominio rischia di cancellare la natura e con essa, ovviamente, anche l’uomo. La filosofia della sottomissione è fondata su un rifiuto della presenza e ci rende impotenti”.

Noi abbiamo evitato una tale evenienza, tutti assieme ai Fratelli della Gran Loggia Regolare d’Italia, cui non sapremo mai esternare il nostro rispetto, per come dovuto.

Del resto (e termino) Platone ammoniva magistralmente: “Anche quel piccolo frammento che tu rappresenti, o uomo meschino, ha sempre il suo intimo rapporto con il cosmo e un orientamento ad esso, anche se non sembra che tu ti accorga che ogni vita sorge per il Tutto e per la felice condizione dell’universa armonia. Non per te, infatti questa vita si svolge, ma tu piuttosto vieni generato per la vita cosmica”.

Pertanto, allo stato attuale ritengo doveroso continuare su questa strada per il Bene Supremo della Massoneria in generale e dei Fratelli in particolare.

Grazie all’accoglienza riservataci dal Gran Maestro e dai Fratelli della G.R.L.I.

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