Rito Scozzese
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IL RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO

I. Il Rito Scozzese Antico ed Accettato — Sovrano Ordine Iniziatico — in conformità alle proprie Grandi Costituzioni del 1786, è organizzato in Giurisdizioni territoriali nazionali e lavora alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo. Fa propri gli scopi ed i principi della libera Muratoria Universale ed ammette nel proprio seno soltanto Maestri Liberi Muratori.
I Fratelli appartenenti al Rito Scozzese Antico ed Accettato debbono osservare la pratica della rettitudine, il culto della verità, della giustizia e della libertà ed agire con tolleranza e saggezza per il progresso ed il benessere dell’Umana Famiglia e di ciascuno dei suoi membri.
Il Rito Scozzese si articola in trentatre gradi iniziatici, ai quali i suoi adepti possono essere elevati progressivamente secondo le loro capacità ed i loro meriti; opera il proselitismo tra i Maestri Liberi Muratori della Libera Muratoria simbolica legittima e regolare, dei quali abbia accertato l’attitudine allo studio dei valori iniziatici dei suoi gradi ed al rispetto dei principi generali del Rito.

II. Gli aderenti al Rito — in quanto uomini liberi e di buoni costumi — riconoscono il dovere di vivere onorabilmente nell’osservanza delle leggi del Paese ove si trovano. Evitano ciò che può dividere i loro simili e cercano incessantemente il modo di fare convergere tutti verso il Principio Originale, sorgente d’armonia e di fraternità per il trionfo dell’emblema del Rito "Ordo ab chao" e della divisa "Deus Meumque Jus".

III. Ciascuna Giurisdizione territoriale del Rito è governata, in modo sovrano, da un Supremo Consiglio composto, come prescritto dalle Grandi Costituzioni, da Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° ed ultimo grado. Il Supremo Consiglio. depositario della Tradizione e delle Leggi del Rito, detiene nel proprio territorio l’esclusivo diritto di legislazione, di amministrazione, di suprema giustizia del Rito e di conferimento dei gradi della gerarchia.

IV. Ciascun membro del Rito deve essere membro di una Loggia giusta e perfetta aderente all’obbedienza di una Gran Loggia della Libera Muratoria simbolica tradizionale, debitamente riconosciuta come regolare.

V. Il Supremo Consiglio non si ingerisce nella legislazione, nell’organizzazione e nell’amministrazione della Libera Muratoria simbolica tradizionale e regolare, nonché delle Logge che la costituiscono.